Come fare il Debloat su Windows

Come fare il Debloat su Windows per aumentarne le prestazioni

La Microsoft, in ogni versione di Windows ha sempre preinstallato all’interno del loro stesso sistema operativo una marea di bloatware, software inutili non necessari per il corretto funzionamento del dispositivo. I bloatware non fanno altro che rallentare il PC e intaccare quelli che sono i livelli di privacy che ognuno di noi, in un modo o nell’altro, ha applicato sulla propria macchina. Fortunatamente, esiste una procedura che ci consente di rimuovere tutto questo marciume ed è chiamata Debloat. In questa guida ti spiegherò come fare il Debloat su Windows per aumentarne le prestazioni e migliorarne la Privacy.

Prima di fornirti tutte le indicazioni, mi sembra giusto spiegarti in primis cosa sono i bloatware e poi cos’è il Debloat e come funziona.

Cosa sono i Bloatware?

Come fare il Debloat su Windows

I bloatware sono fondamentalmente dei programmi che vengono preinstallati su un computer e che spesso non sono richiesti o utilizzati dall’utente e che possono inevitabilmente rallentare le prestazioni del dispositivo. In genere vengono installati dal produttore del dispositivo oppure tramite un aggiornamento di Windows.

Non tutti i bloatware sono pericolosi: in alcuni casi, anche se raramente, questi software possono risultare utili per la gestione e/o manutenzione del sistema operativo oppure per estendere quelle che sono le funzionalità di un determinato software. Solitamente però i bloatware risultano essere dei software inutili e dannosi per il Sistema Operativo.

I bloatware possono rappresentare un serio rischio per la sicurezza del vostro PC perché possono inevitabilmente divenire portatori di virus e malware o ancora peggio possono essere utilizzati da eventuali malintenzionati per monitorare e controllare l’intero sistema da remoto, senza che voi ve ne accorgiate.

Se ciò non bastasse, i bloatware non faranno altro che rallentare le prestazioni del computer, occupare la banda di rete rallentando inevitabilmente la connessione ad Internet, occupare memoria RAM (preziosa soprattutto nei computer datati o con poca memoria a disposizione), ridurre di molto lo spazio di archiviazione sul disco e per concludere potranno persino mostrare della pubblicità all’interno di alcuni programmi.

Tuttavia, nei paragrafi successivi ti spiegherò come effettuare il Debloat su Windows per migliorare prestazioni del computer e aumentare la sicurezza.

Cos’è il Debloat Windows?

Il Debloat come già anticipato, è un processo che viene utilizzato per rimuovere i software inutili (bloatware) e i file di sistema non necessari da un PC. Ci sono diverse modalità per effettuare il Debloat su Windows:

  1. Manualmente: gli utenti possono identificare manualmente i software e i file non necessari e rimuoverli manualmente dal dispositivo.
  2. Utilizzando uno strumento di pulizia del sistema: Esistono molti strumenti di pulizia del sistema disponibili che possono aiutare gli utenti a individuare e rimuovere i software e i file non necessari in modo automatico.
  3. Utilizzando un script: Gli utenti possono utilizzare uno script per automatizzare il processo di debloat, identificando e rimuovendo i software e i file non necessari in modo automatico.
  4. Utilizzando un pacchetto di debloat: Alcuni dispositivi vengono forniti con pacchetti di debloat preinstallati che possono essere utilizzati per rimuovere i software non necessari.

Il Debloat ha diversi vantaggi, tra cui un miglioramento delle prestazioni del dispositivo, una maggiore capacità di archiviazione e un aumento della sicurezza del sistema. Inoltre, rimuovendo i software non necessari, si può anche ridurre la quantità di vulnerabilità presenti all’interno del sistema. Il Debloat è particolarmente utile per i dispositivi con poca memoria o spazio di archiviazione limitato.

Quale script usare per il Debloat su Windows?

Su Internet ci sono tantissimi script e programmi per effettuare il Debloat, ognuno con caratteristiche e funzionalità differenti. Tuttavia gli script e vari programmi di debloating non sono tutti uguali, alcuni sono attendibili altri no, pertanto si sconsiglia l’uso di applicativi closed source.

Lo script che ti consigliamo è stato creato da Chris Titus, un content creator e sviluppatore americano con più di 20 anni di esperienza nel campo dell’informatica. Il suo progetto è a codice aperto (open source), costantemente aggiornato e non richiede l’esecuzione di alcun file .exe. Negli ultimi mesi, il progetto è stato migliorato notevolmente e continua a essere sviluppato per rimanere al passo con i tempi. Attraverso una semplice interfaccia grafica, potremo selezionare cosa rimuovere e cosa mantenere all’interno del nostro sistema operativo.

Una delle ragioni per cui abbiamo scelto questo progetto rispetto ad altri è la sua trasparenza e completezza. Altri progetti famosi e più vecchi come quelli di Sycnex e Farag2 sono stati in un certo senso integrati in questo script, offrendo il meglio di ogni progetto, tutto in un unico script con un’interfaccia grafica semplice da utilizzare.

Come fare il Debloat su Windows 10 e Windows 11

Da questo momento in avanti ti fornirò tutte le indicazioni passo-passo necessarie per effettuare il Debloat su Windows. Nello specifico ti mostrerò come rimuovere i software non necessari, come bloccare la telemetria (raccolta dati) da parte di Microsoft, come migliorare le prestazioni e allo stesso tempo la sicurezza di sistema.

ATTENZIONE: Il Debloat va fatto solo ed esclusivamente su computer con Windows appena installato (installazione da zero: formattazione). Se si procede al Debloat su computer su cui hai già installato qualcosa, si potrebbero creare dei conflitti in grado di compromettere l’integrità dei file di sistema e il corretto funzionamento della macchina.

La prima cosa da fare è cliccare su Start, digitare Windows PowerShell ed eseguirlo come amministratore. Una volta aperto, si aprirà una finestra nera con diverse scritte. A questo punto non ti resta che digitare il seguente comando e cliccare invio:

irm christitus.com/win | iex

Come fare il Debloat su Windows

Una volta lanciato il comando si aprirà il tool dedicato al Debloat, rinominato Chris Titut Tech’s Windows Utility (come in foto).

Il programma è diviso in 4 grandi categorie:

Install

La prima parte del programma denominata install non si concentra sulla rimozione dei bloatware, ma si dedica essenzialmente all’installazione dei programmi più popolari e che potrebbero tornarti utili nella quotidianità, il tutto con un semplice click.

Per installare un programma è sufficiente infatti mettere una spunta di fianco ad ogni programma e cliccare sul pulsante “Start Install” presente in basso a destra. Cosi facendo, dopo qualche istante, il tool in modo del tutto automatico si occuperà di scaricare ed installare l’ultima versione dei programmi da te selezionati, in modo rapido e sicuro.

Solitamente in questa sezione seleziono: Brave, Chrome, Firefox, Telegram, Adobe Reader DC, Epic Games Launcher, (.NET Desktop Runtime 3.1 / 5 e 6), Visual C++ 2015-2022, OBS Studio, VLC, 7-Zip, AnyDesk, CPU-Z, GPU-Z, HWInfo, MalwareBytes, Revo Uninstaller e TeamViewer. Ovviamente sentiti libero di installare i programmi che desideri.

Con l’ultimo aggiornamento è stato introdotto il pulsante “Upgrade Installs“, che una volta cliccato eseguirà un aggiornamento generale di Winget e aggiornerà tutti i programmi presenti sul computer, anche quelli che non sono stati installati tramite questo tool. Una volta installati e aggiornati i programmi desiderati, si può finalmente passare alla prossima categoria, dedicata ai Tweaks.

Tweaks

La seconda parte del programma si concentra invece sulla rimozione dei cosiddetti bloatware e sul miglioramento della privacy e delle performance di sistema. Questa sezione viene suddivisa in due grandi categorie:

  • Essential Tweaks:
  • Misc. Tweaks:
Come fare il Debloat su Windows

Create Restore Point: Windows dispone di una funzione che permette di creare punti di ripristino, in modo da poter riportare il sistema operativo ad una versione precedente in caso di problemi. Questi punti di ripristino sono archivi che memorizzano le impostazioni, i programmi e i driver del computer in un determinato momento, in modo da poterli ripristinare quando necessario.

Run OO Shutup: è un software che si concentra sulla protezione della privacy degli utenti in Windows 10 e Windows 11. Il sistema operativo di Microsoft include funzionalità che possono compromettere la privacy e che sono difficili da modificare tramite le impostazioni predefinite. Mettere una spunta su “Run OO ShutUp” ti consentirà di controllare in modo semplice queste funzionalità nascoste.

Disable Telemetry: La telemetria è un servizio di Windows 11 in cui Microsoft raccoglie informazioni sull’utilizzo del sistema, sui programmi utilizzati, sui dati personali e sugli eventi del sistema, al fine di individuare problemi e migliorare i propri prodotti. Tuttavia, essendo in esecuzione in background, può consumare memoria e risorse del processore, causando una riduzione delle prestazioni generali del computer.

Disable Wifi-Sense: consente di connettersi automaticamente alle reti wireless disponibili nelle vicinanze senza dover inserire le credenziali.

Disable Activity History: La cronologia delle attività ti permette di tenere traccia delle attività svolte sul tuo dispositivo, (servizi utilizzati, siti web visitati ecc). Tali informazioni vengono memorizzate localmente sul tuo dispositivo e, se hai effettuato l’accesso con l’account Microsoft vengono inviati direttamente alla Microsoft. Questi dati poi vengono utilizzati per fornirti esperienze personalizzate e consigli pertinenti.

Delete Temporary Files: I file temporanei sono quelli generati dal sistema operativo e dalle applicazioni per ottimizzare il loro funzionamento, velocizzare determinate operazioni e fornire un’esperienza utente più veloce ed efficiente. Ad esempio, un file temporaneo può essere creato da Word mentre si lavora su un documento per salvare una copia delle modifiche in caso di necessità o arresto anomalo dell’applicazione. Una volta che il progetto è stato salvato e il programma chiuso, il file viene eliminato automaticamente.

Run Disk Cleanup: lo strumento di “Pulizia Disco” incluso in ogni versione di Windows, consente di eliminare i file e i dati inutili presenti sul disco rigido del computer, migliorando così le sue prestazioni.

Disable Location Tracking: Microsoft fornisce un servizio di localizzazione che permette di individuare la posizione esatta del tuo dispositivo Windows. La conoscenza della posizione precisa del dispositivo permette alle applicazioni di procurarti indicazioni stradali, mostrare punti di interesse nelle vicinanze e altro ancora. Molti servizi e app necessitano di informazioni sulla posizione e il servizio di localizzazione di Windows ti dà il controllo su quali app possono accedere alla tua posizione precisa.

Disable Homegroup: Se vuoi semplicemente condividere i tuoi file e le tue stampanti con alcuni altri PC Windows sulla tua rete locale, la funzione HomeGroups facilita questa operazione. Se però non ne hai bisogno puoi disabilitare il servizio HomeGroup mettendo una spunta di fianco a questa opzione.

Disable Storage Sense: è una funzione in grado di liberare automaticamente spazio sul disco rimuovendo elementi non utilizzati come i file temporanei e i file presenti nel cestino. Se attivato con le impostazioni predefinite, questa funzione verrà eseguita quando lo spazio sul disco è limitato e cancellerà i file temporanei non necessari.

Disable Hibernation: La modalità Ibernazione e la modalità sospensione hanno scopi simili, ovvero consentire di riprendere l’attività da dove si era interrotta. Tuttavia, presentano anche alcune differenze: durante la modalità Ibernazione, le applicazioni e i file aperti vengono salvati sul disco rigido anziché sulla RAM. La modalità Ibernazione permette un maggiore risparmio energetico poiché salva tutti i dati nel file hiberfil.sys sul disco rigido e spegne completamente il computer. Di conseguenza, anche senza alimentazione, è possibile riprendere l’attività da dove si era interrotta. La modalità Ibernazione consente di avviare il computer più rapidamente rispetto alla modalità Sospensione.

Disable GameDVR: chiunque giochi al PC sa che ottenere il massimo degli FPS è fondamentale per un’esperienza di gioco fluida e per ridurre la possibilità di essere sconfitti da altri giocatori. Uno dei possibili colpevoli di un eventuale rallentamento durante un game può essere il programma “GameDVR”. Questo software registra continuamente gli ultimi 5 minuti di gioco per condividere i momenti di gloria con il web. Tuttavia, registrare un videogioco, già impegnativo per le risorse del PC, può causare rallentamenti.

Set Services to Manual: tutti i servizi che sono impostati su automatico in Windows vengono caricati e avviati durante la fase di avvio del PC. Tutto ciò che è impostato su manuale viene avviato/caricato su richiesta dal programma che richiede quel particolare servizio. Abilitare questa opzione potrebbe velocizzare l’avvio di Windows.

Disable/Enable Power Throttling: Windows ha introdotto una funzione / tecnologia di risparmio energetico chiamata appunto Power Throttling o limitatore di potenza e che consente agli utenti di aumentare la durata della batteria a discapito però delle prestazioni. In pratica questo meccanismo ridurrà la velocità/potenza del processore per aumentare la durata della batteria e ridurre il consumo di energia. Disabilitare questa opzione ti consentirà di ottenere il massimo dal tuo PC, sprigionando tutta la potenza delle componenti interne. Se hai un PC portatile abilitare questa opzione ridurrà drasticamente la durata della batteria. Su un PC fisso invece, aumenterà il consumo di energia.

Enable/Disable NumLock on Startup: Quando si utilizza un computer portatile può succedere che la funzione “Bloc Num” venga attivata automaticamente all’avvio di Windows. Ciò fa si che i tasti sulla destra della tastiera inseriscano numeri invece di lettere. Al contrario, quando si utilizza un computer fisso, è importante che il tastierino numerico sia sempre acceso. Ecco come gestire questa situazione e attivare o disattivare “Bloc Num” all’avvio del computer.

Show File Extensions: In Windows, le estensioni dei file riconosciuti non vengono mai visualizzate e questo per evitare che gli utenti possano accidentalmente modificare la parte del nome del file che riguarda l’estensione, rendendo quindi impossibile aprire il file.

Set Display for Performance: questa funzione non fa altro che regolare il monitor con le massime prestazioni, sincronizzando gli Hz del monitor con quelli della scheda video. Facciamo un esempio: in genere un monitor da 240 Hz quando viene montato, non viene settato in automatico a 240 Hz ma è necessario farlo in modo manuale. Ecco, abilitando questa funzione, il tool lo farà per voi.

Set Time to UTC (Dual Boot): Se hai mai utilizzato il dual boot per avere sistemi sulla stessa macchina, puoi notare che se usi un sistema Linux e un sistema Windows, l’ora di Windows cambia automaticamente. La causa del problema è che, Linux (es. Ubuntu) mantiene l’orologio hardware in tempo universale (UTC), mentre Windows mantiene l’orologio in ora locale, causando un conflitto tra i due sistemi operativi. Selezionare questa opzione risolverà sicuramente il problema. Per un maggiore approfondimento leggi questo articolo.

Disable UAC: UAC è l’acronimo di “Controllo Account Utente” che altro non è che un sistema di protezione integrato in Windows che gestisce i permessi degli utenti all’interno del PC per impedire l’esecuzione di software dannoso o la modifica non autorizzata di dati o componenti del sistema.

Disable Notification: è una funzione che ti consente di bloccare eventuali notifiche in grado di disturbare la tua attenzione. Disabilitare questa funzione aumenterà sicuramente la tua concentrazione in qualsiasi attività: gioco, lavoro, studio ecc.

Disable TPM on Update: abilitando questa opzione, aggirerai uno dei requisiti minimi richiesti dalla Microsoft per aggiornare Windows 10 a Windows 11 senza perdere dati.

Remove ALL MS Store Apps: presta molta attenzione a questa sezione, perché se la selezioni, andrai a rimuovere qualsiasi applicazione che dipende dal Microsoft Store. Molti giochi non funzioneranno più (legati allo store, ovviamente) , così come alcuni programmi di produttività (ad esempio, WSL). Se non sei sicuro di ciò che stai facendo, lascia questa casella non selezionata.

Remove Cortana: selezionando questa opzione la ricerca all’interno di Windows non funzionerà più. Cortana e la ricerca di Windows lavorano in simbiosi, pertanto ti sconsiglio di spuntare questa opzione.

Remove Microsoft Edge: Per funzionare correttamente, Microsoft Edge ha bisogno degli strumenti di telemetria che si consiglia di rimuovere. Attenzione però, se si sceglie di disinstallare Microsoft Edge, non sarà più possibile reinstallarlo! Sarà necessario formattare il sistema operativo per ripristinarlo.

Set Classic Right-Click Menu: Windows 11 mette a disposizione degli utenti un nuovo menu contestuale accessibili cliccando il tasto destro del mouse che sicuramente ne migliora l’esperienza visiva, tuttavia presenta delle limitazioni per molti utenti. Quando si fa clic con il tasto destro del mouse su un elemento, è necessario selezionare la voce “mostra altre opzioni” o utilizzare la scorciatoia da tastiera
“Maiusc + F10” per accedere alle altre opzioni (presenti di default in Windows 10) ma tutto ciò richiede un passaggio aggiuntivo che ti farà perdere inevitabilmente del tempo prezioso. Se il nuovo design del menu presente in Windows 11 non soddisfa le tue esigenze, è possibile disattivare il nuovo menu contestuale e abilitare il vecchio menu abilitando semplicemente questa voce.


Per eseguire il Debloat su Windows 10 e Windows 11 è necessario selezionare una o più opzioni e cliccare su Run Tweaks e attendere il completamento delle modifiche. Se non sai quali voci spuntare, ti consiglio di scegliere una delle 3 opzioni predefinite tra:

  • Desktop: se hai un computer fisso ti consiglio di selezionare questa opzione.
  • Laptop: se hai un pc portatile ti consiglio di selezionare questa opzione.
  • Minimal: selezionando questa opzione, le modifiche di debloating saranno minime.

IMPORTANTE! Nel caso in cui l’esecuzione di uno o più comandi dovesse creare dei problemi o ancora peggio compromettere la stabilità e il corretto funzionamento del sistema è sufficiente selezionare la varie voci e cliccare su Undo Tweaks e tutto tornerà come prima.

Come fare il Debloat su Windows

All’interno della medesima sezione sono disponibili anche le seguenti voci:

Defauld DNS: cliccando su questa voce, tramite un apposito menù a tendina puoi scegliere i migliori server DNS per la tua rete Internet. I più usati sono quelli di Google, Cloudflare e OpenDNS. Io personalmente ho selezionato quelli di Google. Ti consiglio di effettuare uno Speed Test, prima e dopo la modifica di questi DNS. Applicare uno di questi indirizzi DNS potrebbe migliorare la tua velocità di connessione e se ciò non bastasse, sarai in grado di accedere ai siti bloccati in Italia, aggirando eventuali blocchi nazionali imposti dalla Guardia di Finanza.

Add Ultimate Performance Profile: se il tuo intento è migliorare le performance del PC, ti consiglio di cliccare su questo tasto per aggiungere il profilo legato alle performance estreme. Spuntalo solo se hai un computer fisso, non devi assolutamente farlo su un computer portatile. Maggiori performance è sinonimo di maggior consumo e aumento delle temperature.

Remove Ultimate Performance Profile: cliccando invece su questo pulsante il profilo legato alle performance estreme verrà rimosso.

Dark Teme: se il tuo intento è abilitare il tema scuro sul tuo PC, non ti resta che cliccare su questo link. L’operazione sarà semplice ed immediata.

Config

Come fare il Debloat su Windows

La sezione Config si divide invece in 3 categorie:


  1. Features:
    • All .Net Framework (2,3,4): Il Framework Microsoft è una combinazione di una struttura di lavoro e un ambiente di esecuzione, dove alcune funzioni sono già state create e il programmatore può utilizzarle semplicemente chiamandole tramite codice. Inizialmente progettato per far funzionare i programmi su diverse piattaforme hardware, è diventato principalmente utilizzato su Windows. Molti programmi utilizzano il framework .NET che mette a disposizione dei programmatori codice pre-scritto per funzioni comuni come “Salva con nome” o “Apri recente”, nonché per interazioni con le finestre, effetti grafici e script più complessi per salvare informazioni in specifiche aree di memoria o altre funzioni avanzate.
    • HyperV Virtualization: Hyper-V è una tecnologia che permette di eseguire più sistemi operativi come macchine virtuali all’interno di Windows, utilizzando la virtualizzazione hardware. Ciò significa che ogni macchina virtuale funziona come se fosse su un hardware fisico separato.
    • Legacy Media (WMP, DirectPlay): cliccando su questo pulsante abiliterai il DirectPlay e il Windows Media Player, software per la riproduzione di file multimediali.
    • NFS – Network File System: è un sistema per la gestione dei file su una rete di computer. E’ un file system distribuito che permette agli utenti di accedere a file e cartelle presenti su dispositivi remoti, come se si trovassero sul proprio computer. Ad esempio, gli utenti possono utilizzare i comandi del proprio sistema operativo per creare, eliminare, leggere, scrivere e impostare le proprietà dei file su file e cartelle distanti.
    • Windows Subsystem for Linux: Il Sottosistema Windows per Linux (WSL) da la possibilità agli sviluppatori di utilizzare strumenti, utilità e applicazioni di sistemi GNU/Linux all’interno di Windows senza necessità di modifiche e senza l’utilizzo di una macchina virtuale o di una configurazione di avvio doppio. Ciò permette di eseguire direttamente un ambiente Linux su Windows.

  1. Fixes:
    • Set Up Autologin: cliccando su questo pulsante rimuoverai la richiesta di password all’avvio del PC.
    • Reset Windows Update: Windows Update è un componente fondamentale di Windows, che ci assicura che il sistema operativo sia sempre all’ultima versione, con gli ultimi bug fix e, soprattutto, gli aggiornamenti di sicurezza. Tuttavia, può accadere che Windows Update si interrompa per qualche errore. In questi casi, potrebbe essere utile ripristinare Windows Update per farlo tornare a funzionare correttamente e questo lo si può fare con un semplice click.
    • System Corruption Scan: questo comando verificherà esclusivamente la stabilità del sistema operativo interno, non utilizzerà fonti ufficiali per confermare la corretta configurazione. Pertanto, se dovessimo riscontrare piccoli problemi di danneggiamento del sistema, questo comando sarebbe in grado di rilevarli. Tuttavia, se i problemi fossero più estesi, dovremmo scaricare la versione ufficiale di Windows e lanciare un DISM utilizzando le fonti ufficiali.

  1. Legacy Windows Panels: cliccando su una delle voci presenti all’interno di questa micro-categoria, accederai essenzialmente alle sezioni già presenti all’interno di Windows.
    • Control Panel: accedi al pannello di controllo.
    • Network Connections: accedi al centro di connessione rete.
    • Power Panel: accedi alle opzioni di risparmio energia.
    • Sound Settings: accedi alle opzioni audio.
    • System Properties: accedi alle proprietà di sistema.
    • User Accounts: accedi alle opzioni legate al controllo dell’account utente. Tramite questa sezione puoi consentire o negare l’accesso al proprio computer, cambiare la password e altre impostazioni.

Updates

In questa ultima parte del programma, esploreremo le tre opzioni disponibili per la gestione degli aggiornamenti di Windows:

  1. Default (Out of the box) Settings: Selezionando questa opzione, il sistema di aggiornamento di Windows sarà gestito esattamente come previsto dalla Microsoft. Tuttavia, questa opzione può causare problemi e fastidi comuni legati agli aggiornamenti di Windows.
  2. Security (Recommended) Settings: Questa opzione invece è consigliata sia dallo sviluppatore e che da noi. Selezionando questa opzione, verranno installate tutte le correzioni di bug e le patch di sicurezza, mentre gli aggiornamenti delle funzionalità non saranno installati e questo perché potrebbe causare dei problemi e compromettere il corretto funzionamento della macchina. È sempre possibile tornare all’opzione predefinita selezionando la casella precedente (default settings).
  3. Disable ALL Updates (NOT RECOMMENDED!): Questa opzione è fortemente sconsigliata poiché disattiva tutti gli aggiornamenti, anche quelli di sicurezza. Seleziona questa opzione solo se sei sicuro delle conseguenze.

Come rimuovere i Bloatware con Revo Uninstaller Pro

Dopo aver eseguito il Debloat, si consiglia di rimuovere definitivamente tutte quelle altre applicazioni inutili preinstallate in Windows. Per farlo si consiglia l’uso di Revo Uninstaller Pro, uno dei migliori software in circolazione per la disinstallazione profonda dei programmi. Esso rimuove praticamente tutto ciò che è legato al programma selezionato: file residui, cartelle, chiavi di registro e tanto tanto altro.

Il programma è disponibile sia nella versione gratuita che nella versione a pagamento. Quella a pagamento è sicuramente la soluzione migliore e consiglio a tutti di acquistarla, sia per questo scopo che per la disinstallazione classica dei programmi.

Per scaricarlo è necessario collegarsi a questa pagina e cliccare su Download, nel riquadro legato a Revo Uninstaller Pro. Puoi attivare benissimo, subito dopo l’installazione, la prova gratuita della durata di 15 giorni. Se alla fine a te serve solo per rimuovere i bloatware, 15 giorni sono più che sufficienti.

Una volta scaricato, esegui il setup e porta a termine l’installazione.

Una volta fatto, avvialo e clicca su App di Windows. Subito dopo seleziona il programma che desideri rimuovere, fai un click su di esso con il tasto destro del mouse e dal menù a tendina seleziona la voce “Disinstalla“.

Metti una spunta su elimina automaticamente tutti i residui trovati e clicca su continua. Subito dopo, Revo Uninstaller potrebbe chiederti di cliccare su Scansione per avviare la scansione di ricerca di file residui, cartelle ed elementi di registro. Ovviamente clicca su scansione e poi seleziona/elimina eventuali file trovati.

Al termine di questa operazione, il programma preinstallato (bloatware) sarà finalmente disinstallato.

Conclusione

Il Debloat su Windows non apporta dei cambiamenti drastici alle prestazioni, ma rende sicuramente l’utilizzo del computer più piacevole e, in alcuni casi, anche più sicuro. Non aspettarti miglioramenti straordinari su computer da gaming moderni ma bensì su macchine datate e meno performanti. Il Debloat è solo uno strumento che rende l’utilizzo del computer più equilibrato, sicuro e performante.

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